(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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venerdì 8 febbraio 2013

Si guardò allo specchio e fu assalita dall'improvviso bisogno di piangere. La bellezza era una sorta di maledizione e quello specchio glielo stava ricordando.Odiava la sua immagine, da tempo ormai aveva smesso di curarla, mai un filo di trucco,mai un sorriso. Desiderava vedersi diversa, ma ormai l'unica proiezione che aveva di se,  allo specchio come nella vita, era quella del suo riflesso nel mondo. Odiava il suo ingombrante personaggio ma ogni giorno era costretta a portarlo in scena,cosi calpestava le strade con l'aria disinvolta di una donna che sa il fatto suo, nell'attesa che la notte calasse sul mondo e il sipario si chiudesse alle sue spalle. Solo allora era se stessa, piccola e fragile, solo la notte, nel buio e nel silenzio, tra quei fogli sparsi qua e la per la sua camera, che le rubavano i pensieri alleggerendole l'anima. Ogni notte si addormentava sognando qualcuno che l'amasse ma ogni giorno rifuggiva qualsiasi forma d'amore. Dagli uomini non riusciva ad accettare nulla, per questo era impossibile che fosse amata, ogni attenzione affettiva, pratica , economica, logica e normale le appariva eccessiva ma il caso contrario non lo avrebbe mai tollerato, il disinteresse nei confronti di tutto quello che stava passando, psicologicamente, emotivamente ed economicamente.
Essere una donna completamente sola era un ruolo difficile ma ormai lo portava in scena con maestria, tanto che il mondo confondeva la sua sensibilità per forza e la sua ribellione per coraggio, mentre invece non erano altro che un urlo disperato che non riusciva a venir fuori.


(© Rosa Maria )
       
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