L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)

I miei sogni di carta by Rosa Maria is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.
lunedì 6 luglio 2015
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venerdì 3 luglio 2015
L'amore era un gioco pericoloso e sublime, su uno sfondo di carte da lettere e da poker
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il tempo della Resa
giovedì 21 maggio 2015
Il desiderio bruciava l'amore; l'amore alimentava il desiderio.
mercoledì 20 maggio 2015
Muro
Mio padre costruiva case, da piccolina adoravo i muri, vederli nascere cosi dal nulla mi sembrava qualcosa di straordinario. Da grande ho iniziato a odiarli, ho capito che erano loro a imprigionarci. Hai mai pensato a quanti muri ha la nostra mente? Vengono su cosi dal nulla e ci imprigionano, sono altissimi, scavalcarli è difficile, per alcuni addirittura è impossibile. Fortunatamente per me sono riuscita a oltrepassarli, ma come ti ho già detto mio padre costruiva muri, dunque conoscevo alcuni piccoli trucchi per abbatterli. Una volta mi spiegò che per vedere al di là bastava aprire una finestra, allora negli anni ci sono riuscita, ho aperto una finestra sul mondo e mi ci sono affacciata. Tornando al fatto che non mi accontento mi sono ostinata a parlare con un muro..e quel muro sei tu. All'inizio credevo che bastasse aprirti una finestra sul mio mondo per portare un po' di luce nel tuo (non ridere..tutte le poetesse sono romantiche.) che mi sembrava un po' buio..poi con il tempo scavalcare il muro non è più stata una semplice sfida,perché questo muro ha iniziato ad avere il suo valore e il suo significato..Era un muro, è vero..ma era pur sempre un muro sul quale potevo scrivere. Da bambina ero solita andare in cantiere da mio padre, mi sono fatta una vera e propria cultura sui muri...A un certo punto mi sono resa conto che il muro di cui prima, sempre tu cioè, stava diventando una specie di muro portante..al centro della mia vita..mio padre ai tempi mi spiegò che in una casa i muri portanti non si potevano abbattere..o la stessa sarebbe crollata..a questo punto capirai che ho iniziato a intravedere le crepe al soffitto..e poi quelle alle pareti..e ho capito,che finché ero in tempo, dovevo rivedere il progetto... Cosi mi sono letta dentro..e ho capito che cercavo un muro portante e che tu non potevi esserlo. Mi sono spinta troppo oltre..e ora devo fermarmi o rischio di schiantarmi. Insomma non posso parlarti continuamente...e anche la lettera per il tuo compleanno non va bene..occorreva un semplice auguri...e niente regalo..già il fatto che io senta la voglia di comprare un regalo non va bene. Nessuna relazione senza impegno dovrebbe durare più di 4 settimane..questa è l'idea che mi sono fatta..e già da un po' sono sul punto di mettere la retromarcia e cambiare rotta..ma ogni volta che ho cercato di farlo ti vedevo triste e cosi mi dicevo sosta ancora due minuti..che vuoi che siano 2 minuti..ma i minuti passano e sono già diventati mesi..minuto dopo minuto.. e non posso rimanere davanti a un muro.. Dunque giunta a questo punto mi sembra giusto parlarci come due persone che prendono direzioni diverse,per forza di cose..per bisogni diversi..senza rancore e senza rinfacciarci cose stupide,come il fatto che tu sei per me un muro e l'insorgere dei miei bisogni per te un problema...
domenica 17 maggio 2015
Amori (IN)versi
venerdì 30 gennaio 2015
Tu non esisti, se non in me.
( amori (IN)versi... libro in fase di stesura)
mercoledì 28 gennaio 2015
Amori (IN)versi. lettere
Dicono che mi manchi. Quando ne parlo tra la rabbia e il dolore, la delusione e l'orgoglio, non riesco a trovare parole sbagliate né giustificazioni. Nessun amore necessita di essere giustificato. Ti ho amato così: al di là dei punti di (s)vista, dei ruoli di genere e di chi eravamo.
Quando un sentimento è capace di spogliarci l'anima e lasciarci disarmati non dobbiamo mai fare l'errore di opporre resistenza, qualsiasi sia la natura in cui si sta manifestando. L'astratto ci spaventa, poiché non definisce nessuna figura ma se guardiamo a fondo scorgiamo milioni di sfaccettature. Ogni amore ha un suo motivo d'essere. Ma ora devo lasciarti. Bisogna essere un abbraccio mai una stretta. L'amore è un atto di totale abbandono mai una forzatura. Bisogna essere capaci di tendere la mano ma anche di lasciare la presa. L'abbandono a volte è libertà; e la libertà è sempre un atto d'amore. Ti abbraccio.
(Amori (IN)versi. (poesie e lettere d'amore) libro in fase di stesura)







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