(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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Lettere a mio padre




L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me  legge il mio io.


In questa sezione trovate gli stralci dei miei diari.

Lettere a mio padre è un “gioco” che inizia nel lontano 1999, anno della sua morte, e che negli anni ha trovato il suo perché d’esistere.

Con  mio padre ho intrattenuto i migliori dialoghi della mia vita, dopo la sua morte, allora, ho iniziato a scrivergli, l’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo, lui non vede me  legge il mio io.

Conosco me stessa raccontandomi a lui, conosco il mondo con la riflessione, i ricordi sono frammenti che si ricompongono, cosi le sue parole riemergono e i suoi insegnamenti rimangono presenti nel tempo.
Le lettere non seguono un ordine cronologico, sono scritte in memoir, cioè si basano sulla memoria dei ricordi, quella emozionale, non cronologica dunque. La frequenza in cui sono state scritte varia dagli stati d’animo che hanno accompagnato la mia vita, dunque ci sono periodi di silenzi che si alternano a periodi di lunghi dialoghi. Qui difficilmente troverete una lettera scritta interamente, più che altro troverete pensieri che ho voluto condividere.
Perché condividere cose cosi intime con il mondo?  Sono certa che ve lo starete domandando.

"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di se che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."

Sono fermamente convinta che il “mondo” debba di ritrovarsi, per farlo la gente ha bisogno di leggere cose vere, emozioni, dolori, sentimenti , tutto ciò dove può rivedersi e/o  con cui può emozionarsi…

Per leggerle clicca ----> Lettere a mio padre




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