(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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sabato 10 novembre 2012

La pazza della porta accanto. Alda Merini (recensione)


Alda Merini è stata una  poetessa e scrittrice dal valore ineguagliabile, ma soprattutto una donna straordinaria in quanto a sensibilità e intelligenza.
La pazza della porta accanto è un libro in prosa, le pagine, premesse ognuna da una lirica, sono divise in quattro sezioni : "L'amore", "Il sequestro", "La famiglia", "Il dolore".
Annotazioni, pagine di diario senza data, sentimenti, paure e ricordi che non  seguono una sequenza temporale ma scorrono  a ruota libera. Versi sofferti, commoventi , carichi di sentimento ma soprattutto di poesia, sua compagna da sempre e insostituibile ragione d’essere.
Il dottor Enzo Gabrici, (primario dell'ospedale psichiatrico "Paolo Pini" di Milano per 37 anni),che la seguì nella sua degenza all’ospedale psichiatrico Paolo Pini, simpaticamente rinominato da lei “Dottor  G” - al quale la stessa ha dedicato e scritto moltissime lettere-  in diverse interviste ha dichiarato “Fu proprio l'arte a salvarle la vita non gli psicofarmaci. Averla restituita all'arte: questo la salvò.”
La malattia le ha sempre precluso di essere madre fino in fondo, provocandole sofferenze  e  sensi di colpa per non essere stata in grado di crescere le sue figlie come avrebbe voluto e per averle costrette a portarsi dietro il marchio indelebile di una ''madre pazza''.
Intricato e contraddittorio il suo rapporto con l'Amore, sempre attraversato da una forte carica di sensualità ma anche da un latente malessere, quasi come se la sua folle brama d'amore l'avesse potuta annientare da un momento all'altro.
La sofferenza, l’ angosciosa, gli incubi prodotti dalle pesanti terapie, la nostalgia delle figlie, la gratitudine per i segni d'amore ricevuti da qualche compagno di sventura  -  ricorrono tante figure maschili nella veste di amanti: il panettiere Ettore, primo marito e padre delle sue figlie, il poeta tarantino Michele Pierri, padre Richard di cui si sarebbe innamorata in manicomio o anche il barbone Titano che ospitava spesso nella sua abitazione milanese-  tutto questo traspare nei suoi scritti, carichi di una profonda sensibilità, di emotività e sentimento. Oggi possiamo far tesoro di queste opere che oltre ad emozionarci ci insegnano la vita.

“Sono felice di essere un angelo malato. Un angelo che può accogliere serenamente la morte in qualunque momento. Sono felice di poter dichiarare a tutti che il peccato è scivolato su di me come l'acqua sulla pietra del fiume. La pietra è sempre nel letto, apparentemente muta ma levigata e liscia, ed è intoccabile sia dalla pioggia che dal vento, e soprattutto la pietra del fiume, come la poesia, non potrà mai morire. Malgrado il peccato e malgrado la santità medesima." (Da La pazza della porta accanto)

Queste parole che lasciano l’amaro in bocca, allo stesso tempo,  addolciscono il cuore perché ci aprono un orizzonte ben più vasto di quello che siamo abituati a vedere:  “La verità è che non esiste nessuna vera pazzia “ , ma solo un’interiorità che spesso non viene compresa.

Rosa Maria




domenica 23 settembre 2012

L'altra verità...diario di una diversa. Alda Merini (recensione)


Queste righe rappresentano il mio sentito omaggio ad una poetessa e una donna tra le più affascinanti del nostro panorama letterario contemporaneo, non ché, una delle mie autrici preferite, per la sensibilità d’animo, che l’ha contraddistinta negli anni e per la forza con la quale è riuscita a vivere, e non sopravvivere, come avveniva , e avviene, in casi analoghi al suo.

“L'altra verità. Diario di una diversa”  è la prima opera in prosa, a carattere autobiografico, della Merini.
In queste pagine di diario, in cui si raccontano gli anni di internamento in manicomio, l’autrice ha saputo mescolare la cruda realtà del luogo , con la più intima natura dell’animo umano. Pagine ricche di agghiaccianti verità, prose secche e delineanti ma allo stesso tempo liriche e melodiche.
Il sentimentalismo in queste prose, riesce a ritagliarsi il suo piccolo spazio, dal grande contenuto.
Si evince sin dall’inizio  lo sperdimento, il dubbio, ma anche la sicurezza di se’ e delle proprie emozioni, senza mai disconoscere la “malattia”.

<< Credo che impazzii sul momento stesso in quanto mi resi conto di essere entrata in un labirinto dal quale avrei fatto molta fatica ad uscire>>, scrive la Merini.

Quello che stupisce, leggendo, è la difesa costante della diversità come valore e non come deformità.
 <<…Del resto ero poeta..>>, scrive nelle prime pagine del diario sottolineando, la sua dignitosa alterità senza nascondere al contempo i demoni che si impossessano di lei.

La poesia ha la possibilità, come l'inconscio, di dire “l’indicibile".
Nessuno può soffocare i sentimenti di una donna che ha tanto da donare e così con una macchina da scrivere tra le mani, che le diede in uso il medico che la seguiva, Enzo Gabrici, (a cui dedicherà un libro dal titolo “lettere al dottor G.”, contenente appunto le lettere risalenti al periodo trascorso al Paoli Pini di Affora,) le parole colorano velocemente i bianchi fogli e l’animo esplicita la sua voglia di vivere.

L’amore e la scrittura costituiscono la salvezza, ed è ad essi che si aggrappa nei maggiori momenti di angoscia e di solitudine, è commovente l’atteggiamento con il quale accoglie il male: la struggente mancanza d’amore, le atroci sofferenze fisiche e mentali purificano il suo spirito, e lo liberano nella scrittura, cosi da renderla salvifica.

I giorni e gli anni di questo percorso si susseguono in una riflessione che si fa poesia.
 L’amore con Pierre,  degente nella struttura, dal quale avrà anche una figlia, l’accompagnerà nei giorni di lieve felicità, come in quelli di enorme shook, facendo si che anche in quel posto lo spirito si elevi a qualcosa di più alto, di mistico, di puro, di vero, come l’amore….

<<Ma l’anima si rarefaceva ogni giorno. Ogni giorno diventavo più spirituale e, da quella immensa vetrata, da quel grande lucernario che illuminava la sala, qualche volta vedevo scendere gli angeli>> si legge scorrendo le pagine del diario.

Un alternarsi di orrore e solitudine, di incapacità di comprendere e di essere compresi, ma la narrazione è nonostante tutto un inno alla vita e alla forza del “sentire”.
Una dopo l’altra, le pagine raccontano i patimenti di un’anima bella prigioniera della umanità, o per meglio dire di una civiltà che di civile aveva pochissimo, difficile definire persone gli individui con i quali ebbe a che fare negli anni di internamento.

Le pagine mostrano vite fragili, portate agli estremi:

<< Molte, moltissime potrebbero essere le morali. Ma, forse, una sola è valida. L'uomo è socialmente cattivo, un cattivo soggetto. E quando trova una tortora, qualcuno che parla troppo piano, qualcuno che piange, gli butta addosso le proprie colpe, e, cosi, nascono i pazzi.......
Perché la pazzia, amici miei ,non esiste. Esiste soltanto nei riflessi onirici del sonno e in quel terrore che abbiamo tutti, inveterato, di perdere la nostra ragione..>> scrive, ancora, la Merini.

Questo libro è realtà, verità e non una trama costruita nei minimi particolari  per suggestionare i lettori.

<< Se fossi completamente guarita mi ergerei a giudice, e condannerei senza misura. Ma molti, tutti, metterebbero in forte dubbio la mia sincerità, in quanto malata. E allora ho fatto un libro, e vi ho cacciato dentro la poesia, perché i nostri aguzzini vedano che in manicomio è ben difficile uccidere lo spirito iniziale, lo spirito dell’infanzia, che non è, né potrà mai essere corrotto da alcuno.>> afferma la Merini.

I pazzi per Alda Merini non esistono, esistono persone che hanno disturbi della sfera emotiva, esistono persone che hanno problemi, preoccupazioni e che mancano d’amore. L’abbrutimento avviene in un secondo momento ed esattamente con la reclusione coatta e l’internamento, o in quelle prigioni quotidiane in cui spesso si è costretti a vivere, schemi sociali e culturali, che delimitano l’individualità e l’espressione.

<< Di fatto, non esiste pazzia senza giustificazione e ogni gesto che dalla gente comune e sobria viene considerato pazzo coinvolge il mistero di una inaudita sofferenza che non è stata colta dagli uomini.. >> Alda Merini.

Con questa frase che a mio dire è una perla di saggezza, concludo, ringraziando di vero cuore la Merini per le emozioni e LE VERITA’ che ci ha omaggiato.

mercoledì 19 settembre 2012

"50 sfumature di grigio" di E. L. James…..Sesso o Emotività ?


"50 sfumature di grigio" di E. L. James è in assoluto il romanzo che sta più facendo parlare negli ultimi tempi, molti hanno abbracciato l’idea che basti parlare di sesso perché un libro diventi un best seller, rifacendosi anche al clamoroso successo del romanzo “100 colpi di spazzola prima di andare a dormire” di Melissa P., di cui tutt’oggi si parla, ma che all’epoca fece discutere e parlare di se in maniera esorbitante, proprio come oggi accade per  “50 sfumature di grigio" di E. L. James”.
Il sesso vende, e forse è anche vero questo, perché la vendita è incentivata soprattutto dai particolari “piccanti” molto discussi, a tal proposito, forse per via della mia “terribile” emotività mi è sorto il pensiero, che espongo alla vostra attenzione.
Di cosa parlano questi due romanzi? Cosa si cela dietro queste relazioni “contorte”, in un modo o in un altro: erotismo, sesso? O fragilità ed emotività ?
Entrambi i libri, come un po’ tutti, hanno ricevuto pareri favorevoli o no, hanno affascinato alcuni e deluso le aspettative di altri, magari di chi sperava di leggere del “buon erotismo” e si è trovato immerso in vicende contorte quando povere, povere di quest’ultimo per l’appunto.
Io ritengo che nessuno dei due romanzi sia da definirsi erotico, per quanto i contenuti possano lasciarlo intendere, o per lo meno, non per come  intendo io l’erotismo ; per definirsi erotico, un romanzo, non deve descrivere minuziosamente dei preliminari o dei particolari del sesso scontati, ma lasciar intravedere e percepire l'amplesso e l’estasi che si generano fra gli amanti, sfumare amore ,sensualità e sesso, mescolandoli al punto da lasciarli confondere, questo è l'eros per me, quello che riesce a suscitare nel lettore un emozione legata ad un atto d’amore, e non descrivere una scena di sesso, se no si opta per un film porno che mostra del semplice sesso, e che non ha nulla di erotico ma molto di volgare.
Soffermarmi alla copertina, dunque all’apparenza, non è da me, cosi ho voluto scavare a fondo e arrivare al nocciolo della “questione”, dunque alla trama, non quella vera e conosciuta forse, ma a quella nascosta che ha difficoltà a saltar fuori, ritengo che nel recensire un libro oltre che a soffermarsi sulla vicenda, che ne è il pilastro portante, occorre comunque analizzare a fondo il profilo psicologico dei personaggi, per avere cosi una più amplia visuale.
In entrambi i romanzi, dalla trama essenzialmente differente, mi sono soffermata su alcuni particolari che mi hanno permesso di focalizzarli meglio.
In "50 sfumature di grigio" la protagonista Anastasia Steele è una studentessa universitaria di 21 anni, convive con la sua intraprendente amica Katherine Kavanagh. Anastasia rimase orfana di padre appena nata ed ha sempre vissuto con la madre e i suoi numerosi nuovi mariti, tra cui il preferito (che considera suo vero patrigno) è il marito numero due, Ray Steele, da cui ha preso il cognome; infatti da quando la madre, lasciato Ray, si è risposata e trasferita in Georgia, Anastasia ha continuato a vivere con lui fino al momento di proseguire gli studi.
Un giorno nell'aiutare l'amica impossibilitata a svolgere un intervista decide di farla lei, incontra Christian Grey, giovane imprenditore miliardario, si accorge di essere attratta irresistibilmente da quest’uomo bellissimo e misterioso e di volerlo a tutti i costi. Incapace a sua volta di resisterle, anche lui deve ammettere di desiderarla, ma alle sue condizioni. Presto Anastasia scoprirà che Grey ha gusti erotici e pratiche sessuali decisamente singolari ed è un uomo tormentato dai suoi demoni e consumato dal bisogno di controllo. Nello scoprire l’animo enigmatico di Grey, Anastasia conoscerà per la prima volta i suoi più oscuri desideri.
Al di la dei particolari "erotici", (se cosi li si può definire, personalmente il termine che riterrei opportuno è " sessuali"), che il romanzo descrive io ci vedo l'emotività e le fragilità di una bambina che si sono riversate nella donna che è divenuta, o si avvia a divenire.
Anastasia è una ragazza cresciuta senza una vera e propria famiglia di fondo, non ha mai avuto la presenza di un padre,(presenza di essenziale importanza, soprattutto nella vita di una donna) se non l'immagine che hanno riprodotto nella sua vita i compagni della madre, anche la figura materna viene a mancare, dunque non c'è una figura in cui riconoscersi, con la quale confrontarsi, qualcosa che la riconduca a stessa alle sue radici, non c'è un riferimento, un punto che sia fermo, ma vi sono molte persone che l'hanno accompagnata a tratti nel percorso che è stata la sua vita, dalla madre ai vari compagni, alla amiche e ad ogni figura tendenzialmente "superficiale".
Cosa può cercare una ragazza che è sempre stata sola, che ha sempre vissuto o subito, anche a causa della madre, l'instabilità???
La stabilità e la sicurezza inconsciamente, l'amore principalmente, qui compare Grey, una buona, anzi ottima posizione economica, una stabilità sotto molti punti di vista, un fascino per cosi dire intrigante e maturo "una presenza ",sicura e stabile, dunque sicurezza e stabilità, tutto ciò che uno studente , come lei, non potrebbe mai darle.
Il resto della vicenda si incentra sul personaggio di Gray e sulle sue perversioni, anche qua scoviamo un personaggio complesso, un uomo che non ha mai dovuto chiedere, che ha sempre avuto tutto, perché ricco, cosa può cercare se non qualcosa che non sia un oggetto da acquistare, o un qualsiasi lusso vario? Qualcosa che gli dia un piacere che vada al di là, e che appaghi il corpo forse anche i sensi, visto che la vita è già piena abbastanza, e dunque apparentemente appagata.
L'amore fra i due sfocia nella perversione, poco erotismo, ma anche del sano romanticismo, al contrario di quel che si pensa, lei s'impone di poterlo cambiare, o meglio migliorare, e lui ha una crescita emotiva finalmente, e non solo "obbiettiva" come quella avuta fino a quel momento, basata solo su conteggi e interessi vari, che di emotivo non hanno un ben nulla.
In conclusione il romanzo non presenta scritti di grande qualità, e magari delude le aspettative di chi lo ha acquistato per gustarsi un po' di sano "erotismo", ma la trama la considero di rilievo perché ci mostra alcuni aspetti psicologici, e alcune ripercussioni che possono esserci in circostanze in cui non esiste una vera e propria famiglia di fondo.
La conclusione vale anche nel caso in cui si parli del romanzo "100 colpi di spazzola prima di andare a dormire", di Melissa P., anche qui troviamo una bambina che si trova a crescere senza una vera e propria famiglia. Melissa figlia di separati, viene in parte cresciuta dalla nonna, forse troppo anziana per poter stare dietro ai tempi e soprattutto alla nipote, da qui, la piena libertà, la mancanza di una guida e i disagi relazionali ai quali va incontro una volta divenuta adolescente.
In questo caso, forse proprio per l'età minore, la protagonista di appena 15 anni, più che una stabilità si ritrova a cercare l'amore, ad affacciarsi alle prime storie, e purtroppo a raccogliere l'amore da chi voleva darle altro. Con il suo primo ragazzo i rapporti sempre freddi e quasi meccanici finiscono per convincerla a lasciar perdere, ma al tempo stesso a donare il proprio corpo a chiunque lo chieda, affinché prima o poi qualcuno possa vedere la sete d'amore che c'è in lei.
Il sesso viene interpretato da lei come atto d'amore, d'unione, e questo suo continuo sperimentarlo non è che un misero tentativo di trovare l'amore dove amore non c'è.
In questo romanzo il vuoto e la solitudine vengono ampliamente descritti, e vanno ad avvalere dunque il mio pensiero. Posto alla vostra attenzione brevi accenni del medesimo libro:
( "Fargli comprendere il mio dolore sarebbe stato esprimere quei sentimenti che lui non vuole conoscere. Quella che si ama sono io, quella che stanotte ha reso i suoi capelli nuovamente lucenti dopo averli spazzolati con cura cento volte, quella che ha ritrovato la morbidezza fanciulla delle labbra. E che si è baciata, condividendo con se stessa l'amore che ieri le è stato negato." da 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire)

( "Che tu possa avere nella vita la più alta, piena e perfetta felicità. E che io possa farne parte con te, finché tu lo vorrai. Perché, sappilo sin d'ota: io lo vorrò sempre, anche quando non ti volterai più indietro per guardarmi." da 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire)

( " E io sto bene con la complicità della musica, e non ho bisogno più di nulla.
Ma questi schiamazzi mi stanno dilaniando, so che stanotte qualcuno vivrà più di me. E io rimarrò dentro questa camera ad ascoltare il suono della vita, lo ascolterò finché il sonno non mi abbraccerà.." da 100 colpi di spazzola prima di andare a dormire).

Alla fine la protagonista, conosce Claudio, che si rivela essere contro ogni sua previsione gentile e dolce, oltre che affascinante. Finalmente Melissa, oramai sedicenne, ha trovato ciò che per tanto tempo aveva cercato nelle camere buie, negli stanzini, con uomini sconosciuti giovani e vecchi: l'amore.

Questo testo ci invita a riflettere sull'importanza che ha una famiglia e un punto fermo nella vita di una ragazzina, e soprattutto a quanto sia importante discutere del sesso con gli adolescenti...
A me il romanzo sembra tutto meno che squallido, sotto alcuni punti di vista ha perso parecchio per via del film che ha evidenziato le perversioni di una ragazzina (per la fama), lasciandone nascosti gran parte degli aspetti psicologici e l'enorme interiorità che l'ha accompagnata.
Due diverse generazioni, due mondi opposti, per età, per luoghi, per stili di vita, ma due vite che in un qualche modo s’intrecciano; Amori estremi, vissuti più o meno inconsciamente, sesso passione, speranze, sogni, due ragazze completamente diverse, ma in cerca della stessa identica cosa, l’amore.
Per quanto  se ne sia discusso e se ne discuterà, per quel che si sia percepito o meno, trovo che i romanzi lancino un messaggio ben più grande di quello che gli si sia attribuito; le autrici, inconsapevolmente, o meno, hanno portato alla luce due storie di grande sofferenza interiore, di enormi disagi e conflitti, di amori estremi, nel bene o nel male. Magari questo non era  neanche nelle loro intenzioni, come ritengo nel caso di “50 sfumature di grigio”, dove, forse, l’autrice ha principalmente pensato al risvolto economico che ne
sarebbe potuto scaturire, mentre nel caso di Melissa P. ritengo che abbia voluto mostrare l’interiorità che accompagna la sessualità, l’amore, o forse buttare fuori la sua rabbia e il suo dolore.
Queste storie ,alla fine, al di la del gossip e dello “scandalo” lasciano solo dell’amaro in bocca, per tutte le cose che non vengono capite, un urlo nel silenzio.

Rosa Maria

mercoledì 25 luglio 2012

Vuoto d'amore....scritto tra le righe del tempo (recensione)




Una silloge poetica di ampio respiro, che percorre l'intera vita della scrittrice che si sofferma a condividere con il lettore i suoi sussurri, le sue ansie,i suoi dolori e le sue paure.Una raccolta intrisa di scoperte gioiose poi colorate di tristezza, solitudini, nostalgie, amori, quadretti familiari, e d’infanzia immagini di bellezza, pensieri trascendenti di anime e di incanto.
Vuoto d'amore ci porta a viaggiare nelle diverse fasi della vita dell'autrice e nei diversi aspetti del suo sentire, sempre guidati da una costante volontà di unire spirito e passionalità, esperienza di vita e contemplazione fino a sentirsi intimamente e inesorabilmente coinvolti dalla limpidezza e dalla forza della personalità.

Le poesie, scritti in tempi molto diversi fin dalla prima adolescenza, sono veri "Frammenti di donna" che si ricompongono caleidoscopicamente, oscillando tra l'osservazione della realtà e la profonda coscienza di sé, del proprio legame con gli altri e della propria capacità di amare intensamente.



La parola corporea e fremente, racconta l’autentica essenza a cui appartiene primariamente la natura del poeta: materia di sensazioni che l’intelletto traduce in realtà metaforica, rivelazione misterica e testimonianza di vita. La donna cerca in ogni amante le tracce assolute dell’Amato, la parte “divina” che vive in ogni uomo, e in questa ricerca esperisce l’avventura nascita- morte- rinascita, sia attraverso la propria vicenda umana sia con il parto della parola creativa. Versi in antitesi, dove l’incipit è metafora di creazione gioiosa e la chiusa è tenebra di morte, desiderio di  cancellare la nascita. Il corpo, nella sua gloria e nella sua miseria, è la chiave che può condurre l’anima ad aprirsi all’enigmatica dimensione dell’Invisibile.

Nella raccolta di poesie inizia a prefigurarsi la dualità presenza-assenza e a delinearsi la percezione del corpo come limite e dell’amore come destino di abbandono; mentre in Paura di Dio si annuncia la tensione che ascende alla preghiera e si manifesta la concezione della passione amorosa come Vetta e Abisso.
Tutta la raccolta vibra di stanchezza interiore, nasce il dolore, “parto ultimo e solo”, per essere inghiottito in fine dal respiro perfetto della vita.
La complicità con il padre, considerato “il primo maestro di vita”,è pari all’ostilità nei confronti dell’amore.
La poetica dell’Eros è un dolore che nasce da radici profonde, percorre la vita e la scrittura e in fondo si riduce ad una privazione sofferta, ad un bisogno di elevare lo spirito verso qualcosa di ideale e di trascendente. Alla fine è una condizione di solitudine e di vuoto che si riconduce alla necessità di farsi “abitare” da un’Assenza mistica.

" / sono spirito che vaga sotto i celi dell’occulto /sei il mio culto, amore profano,/

/ma essere tua e un gesto vano,/quando il sesso finirà agli inferi mi ricondurrà./ "


Amore-amori-amanti: cosa cerca l’autrice se non l’Amato, primo ed ultimo?  E’ una lunga ricerca durante la quale si mettono in uso tutte le armi, è una corsa dentro la quale sta la paura e la follia, è un percorso di attesa e nostalgia,  di accensioni e spegnimenti, di forza e di delusione.
L’autrice non si stanca di percorrere sentieri bui, di bruciare di passione per ogni incontro, e ogni amore è per lei un’Annunciazione, anche quando il tempo ha accumulato anni e segni sul suo corpo e sulla sua anima.

" / La fine di un sogno è l'inizio di una nuova realtà/ "

Cambia l’apparato simbolico, resta l’attesa, la ricerca di un unico volto che ha assunto vari nomi o, cambiando i termini, di un solo nome che si è rivestito di tanti corpi.


Gli amanti goduti e quelli solo desiderati, le fantasie erotiche avvolte in dense metafore o espresse con linguaggio esplicito, tutto si riconduce al bisogno di abitare il vuoto, di popolare il deserto dentro cui l’anima vaga anelando il congiungimento che le renda un’identità unica.
Nella ricchezza dell’amore, genesi che cancella il lutto per ciò che è andato perduto o che mai si è trovato, si riflette quella sorta di misticismo umano che pervade l’eros quando è totale e felice, quando è dono di sé all’altro, quando è fecondo di intenti nei quali riconoscersi. Trovare l’Amato e perderlo e non stancarsi di ricominciare a cercare, perché la ferita della sua assenza è inguaribile e la nostalgia più grande del desiderio di arrendersi.


giovedì 19 luglio 2012

Il coraggio di Fax ( di Stella Ada Rossetti)

Recensione:

Fax è un racconto per grandi e piccini, per tutti quelli che vogliono vedere le cose da un punto di vista diverso e forse chissà anche migliore. E’ un libro per ragazzi che mischia al suo interno le caratteristiche delle fiabe, dei romanzi distopici e di formazione, disseminando lungo il percorso importanti insegnamenti e riflessioni sul rapporto intenso che si instaura tra cani ed esseri umani.

Fax è un cane ha cinque anni, come tutti i cani e non, sogna la felicità, ma purtroppo come spesso accade nella vita le sue aspettative e i suoi sogni non corrispondono alla sua realtà.
Da piccolo viene adottato da John e da sua moglie Natalie, sin dal suo arrivo in famiglia le cose non sembrano andare bene, è cosi “costretto” a confrontarsi sin da subito con la sua diversità, John e sua moglie sono molto restii nei suoi confronti, spesso lo lasciano solo e senza cibo, Natalie addirittura non gli farà mai neanche una carezza. L’unica in casa a mostrargli affetto è la piccola Laila, figlia di Jonh e Natalie, quando fax arriva in casa la bambina ha solo pochi mesi, col tempo tra di loro nascerà un’amicizia sincera e profonda.
Per John Fax non è altro che un passatempo, qualcosa con cui divertirsi e di cui prendersi gioco, infatti insegnerà a Fax a rincorrere e riprendere oggetti, per lui sarà impossibile sottrarsi a questi supplizi, per via della reazione violenta del suo padrone.La sua vita peggiorerà il giorno in cui John lo abbandonerà sul ciglio della strada, Fax si imbatterà in uomini che per allontanarlo lo picchieranno e scherniranno, si troverà a combattere il freddo, la fame e la sete, perderà del tutto la fiducia nel mondo e negli uomini.
Un finale a sorpresa donerà linfa nuova alla storia, accompagnato da un nuovo insegnamento nascosto e importantissimo.Fax incontrerà Mark, un senzatetto che lo sceglierà come compagno d’avventura, e non lo abbandonerà mai, neanche quando gli altri senzatetto lo metteranno davanti  alla scelta di andar via da lì o abbandonare il cane. Fax si ricrederà sugli uomini e inizierà la sua nuova vita insieme a Mark.
Un racconto incredibilmente profondo, che ci porterà a riscoprire i veri valori, quali l’amicizia e il rispetto ,un racconto dalla scrittura creativa, che può essere letto e interpretato su più livelli; un'ottima prova che consolida il talento di questa già promettentissima autrice italiana.

                                                                                                                           Rosa Maria

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