L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)

I miei sogni di carta by Rosa Maria is licensed under a Creative Commons Attribuzione - Non commerciale - Condividi allo stesso modo 3.0 Unported License.
domenica 16 dicembre 2012
Essere genitori oggi.
venerdì 14 dicembre 2012
A scuola con Book
sabato 8 dicembre 2012
L'importanza della lettura ad alta voce
- Dal punto di vista emotivo, leggere una storia ad un bambino gli consente di esplorare le sue emozioni più intime in compagnia degli adulti che possono contenerlo, rassicurarlo, fornirgli spiegazioni.
- Dal punto di vista cognitivo, la lettura offre al bambino un canale alternativo di conoscenza, oltre all’esperienza diretta; favorisce la comprensione di sé e del mondo che lo circonda; allarga la mente alla scoperta e all’esplorazione; sviluppa l’immaginazione, la fantasia, la creatività, la curiosità; amplia la memoria; potenzia le capacità logiche e astrattive.
- Sul piano linguistico, la lettura stimola lo sviluppo del linguaggio, arricchisce il vocabolario, migliora la qualità lessicale.
- Dal punto di vista sociale, è dimostrato che i bambini abituati alla lettura operata dalla famiglia in età prescolare, presentano migliore rendimento scolastico, inserimento sociale, capacità di risoluzione dei problemi, cosa che acquista ancor più valore per i piccoli provenienti da famiglie con situazione di svantaggio socio-culturale, nei quali la difficoltà di lettura e scrittura contribuisce al rischio di abbandono scolastico, con incremento della povertà e dell’emarginazione.
- Sotto il profilo culturale, infine, la trasmissione di storie e racconti da adulti a bambini è stato visto come uno dei canali del passaggio di valori, messaggi etici e tradizioni da una generazione all’altra.
venerdì 7 dicembre 2012
La solitudine: il male del nuovo millennio.
lunedì 3 dicembre 2012
Book il libro parlante
Prefazione a cura di Giovanna Sberna, illustrazioni di Angela D’Agostino e note della dott.ssa Manuela Faiella.
ISBN 978-88
INFO E PRENOTAZIONI: info@cera1volta.it
Ufficio stampa: ufficiostampa@cera1volta.it
Sinossi:
Dieci storie per vedere il mondo che siamo abituati a vivere con altrettante diverse originali prospettive: dieci modi di interpretare, definire, riconoscere e spiegare se stessi in relazione alla normalità che ci circonda.
Come spiegare ai nostri bambini che la diversità esiste e ci accomuna, quando, invece, con il nostro comportamento quotidiano facciamo di tutto perché ci divida?
Ma la diversità esiste, è cosa umana e la raccontano queste dieci storie in cui spesso la situazione viene ribaltata, i consueti punti di riferimento mutano e ci si ritrova ad essere diversi tra i diversi.
I racconti all'interno di Book il libro parlante, simboleggiano difficoltà quotidiane reali e fantastiche, metaforiche e reali, oggettive e soggettive in cui ciascuno di noi si riflette e si immedesima, forniscono una diversa prospettiva della normalità, educano alla diversità perché, in fin dei conti, le due cose coincidono. E lo fanno con competenza psicopedagogica, nel pieno rispetto dell’alterità, e con una gran dose di sensibilità.
Doroty, la protagonista, attraverso la sua vicenda personale, viene a contatto con le vicende di tutti gli altri protagonisti, e scopre cosi che tutti siamo accumunati da quel senso di inadeguatezza, tutti siamo intrisi di paure e di speranze, speranze che prenderanno forma dai molteplici punti di vista che Book mostrerà a lei.
Il richiamo a valori forti come la generosità, la lealtà, l’altruismo, sono l’humus alla base di questi racconti, attraversati tutti da questo filo conduttore che li lega e l'intreccia.
Book viaggia da secoli e secoli per paesi e città di tutto il mondo, regalando ai bambini le sue favole. È un vecchio libro ma ha il cuore giovane come quello di un bambino che si meraviglia davanti ad ogni nuova scoperta. Sa tante cose, ma soprattutto, sa anche che c’è tanto altro da scoprire, e che non si finisce mai di imparare.
NOTA DELL’AUTRICE ROSA MARIA
“Book il libro parlante” è un racconto per grandi e piccini, per tutti quelli che vogliono guardare le cose da un punto di vista diverso e chissà forse anche migliore.
Nasce inizialmente come gioco didattico con la collaborazione dei miei figli, i personaggi prendono vita dai loro disegni e i nomi dalla loro fantasia, la trama nasce invece dalla mia voglia di insegnar loro alcuni aspetti fondamentali del vivere quotidiano, da alcune loro piccole paure o domande, dalla mia necessità di dover affrontare alcuni temi delicati, come quello della separazione e dalla paura che possano non essere preparati un domani ad affrontare alcune possibili situazioni in cui potrebbero imbattersi.
Credo fortemente che un libro che vuole parlare ai bambini, per riuscirci davvero, debba partire dall’ascolto dei bambini stessi, dalle loro emozioni e dai loro sentimenti.
I bambini sanno arrivare al nocciolo delle cose con molto più intuito e freschezza di noi adulti, forse dovrebbero essere proprio loro i maestri di ogni buon scrittore; scrivere per loro, ed anche con loro, è una delle più grandi esperienze che un autore possa fare.
Ho voluto creare un racconto che potesse aiutare i genitori o gli insegnanti ad affrontare con i bambini tematiche importanti e delicate, con le quali nella vita ci si trova spesso ad incontrarsi, un racconto che parlasse loro in maniera leggera senza creare confusione o turbamenti.
Ho scelto di farlo sotto forma di favola, questa al contrario della fiaba che nasce per lo più per intrattenere, ha come scopo principale invece quello di educare.
Le favole da sempre affascinano sia gli adulti sia i bambini. È un mondo onirico rappresentato da fatti, personaggi, situazioni che attraverso un racconto ci trasmettono insegnamenti di vita.
Ho creato un racconto che dall'irreale permette di cogliere aspetti materiali legati alla nostra realtà sociale. In un periodo storico dove la pragmaticità è sempre più accentuata, Book dà la possibilità di sognare, di entrare in quel mondo sempre più «aristocratico» dell'immaginazione e della fantasia che per i ritmi vorticosi della quotidianità trascuriamo.
Nella psicologia e pedagogia analitica si sottolinea la necessità fondamentale dell'uomo di sviluppare e liberare le proprie tecniche creative ed oniriche. Ad ogni età è bene insomma lasciare posto alla fantasia e coltivare quella parte infantile dell'essere umano.
Cogliere dal racconto gli insegnamenti morali è l’obiettivo che si prefissa Book il libro parlante.
Le favole ci offrono la possibilità di leggere, all'interno di ogni racconto, diversi percorsi di vita che celano importanti tracce di quello che è stato il cammino dell'umanità, dei problemi, delle difficoltà e delle ingiustizie in cui ci si imbatte ancora oggi e del modo in cui le persone (i personaggi della favola) coinvolte hanno affrontato e, spesso superato, le loro fasi più difficili.
Sono preziose perle di saggezza che possono aiutare bambini ed adulti a crescere in maniera equilibrata, trovando il significato e le giuste motivazioni del "quotidiano" vivere.
I nuovi mali si stanno ormai diffondendo ed impossessando delle menti dei popoli delle "civiltà" industrializzate; adulti e bambini sono sempre più spesso vittime di stress e depressione, si sentono demotivati ed hanno perso di vista il vero significato della vita.
Mali sottili, spesso trascurati e che, inevitabilmente, portano a vivere grosse crisi esistenziali. Un rimedio naturale per queste "menti stanche" potrebbe essere quello di riprendere contatto con la favola, al fine di riappropriarsi delle preziose perle di saggezza in cui sono racchiuse le nostre "esperienze di crescita".
La favola svolge un'azione importantissima nei bambini poiché la descrizione dei personaggi di una fiaba e delle loro azioni può essere il sottile filo di Arianna che li accompagna nella comprensione di quello che gli accade dentro e che giorno dopo giorno, può contribuire a favorire la loro crescita armonica, in tutti i suoi aspetti: emotivo, affettivo, cognitivo, linguistico, sociale, ecc.
Book il libro parlante racconta la storia di Doroty, una bambina che iniziava a imbattersi con le piccole difficoltà relazionali e con alcune tristi realtà insite nella società; Book mostra a lei, attraverso il racconto, altri punti di vista da cui porsi nei confronti delle cose e altri modi di reagire a quest’ultime. Inoltre, invita ad inseguire i propri sogni e ad avere fiducia in se stessi.
Uno dei principali temi affrontati è quello della diversità, altre tematiche non meno rilevanti sono l’individualità, la separazione, la socializzazione, l’emarginazione, l’invidia e tanto altro ancora.
E’ un racconto che invita in maniera simpatica i suoi lettori a riflettere sui molteplici aspetti delle cose e della vita.
Rosa Maria
BIOGRAFIA DELL’AUTRICE ROSA MARIA
Rosa Maria nasce nel 1985 a Leonforte, paesino dell’entroterra siciliano.
Sin da piccola manifesta uno spiccato interesse per la letteratura, soprattutto per la poesia.
Inizia bambina, infatti, a sperimentare la poesia come forma d’espressione. Scrive su vari siti letterari e poetici. A giugno del 2012 esordisce con l’opera “Vuoto d’amore… scritto tra le righe del tempo”, una
silloge poetica che ripercorre per intero la sua vita; a ottobre dello stesso anno pubblica in ebook il suo racconto “Ménage proibito…l’altro lato dell’amore”. Nei suoi scritti, sentimenti ed esperienze si
mescolano dando vita ad opere cariche d’amore e di insegnamenti, come nella favola di Book il libro parlante, con cui esordisce nel 2012 nel genere narrativo.
PREFAZIONE
C’era una volta… iniziavano così quasi tutte le favole che ci hanno accompagnato nella strada della vita e che, con le manine a sostegno di un visino incuriosito con la bocca semi aperta e due occhi spalancati, ci facevano rimanere incantati nell’ascoltare quelle storie fantastiche avvolte di mistero, di bacchette magiche, di incantesimi e di mele avvelenate, di cappuccetti rossi e di lupi cattivi, di castelli con principi e principesse.
Oggi il modello di vita è cambiato in maniera vertiginosa, i mezzi tecnologici, dalla TV ai cellulari, dal computer a Internet, creano un mondo in cui l’immagine prevale; l’impressione che se ne ricava è di aver messo da parte le favole e i racconti. Ma è realmente così? Cenerentola e il Principe azzurro, Biancaneve e i sette nani, il Gatto con gli stivali e Pollicino esistono ancora? Penso che il nostro tempo non abbia perduto il gusto della favola, ma ne ha esaltato il forte contenuto critico nei riguardi della società, diventando prezioso gioiello culturale e pedagogico capace di penetrare nel profondo del cuore per toccare i sentimenti più nascosti, un luogo nel quale i bambini vedono proiettate le loro paure e le loro speranze.
Ancora oggi, i più piccoli, continuano ad amare le favole che hanno il dono di rapire il pensiero per farlo viaggiare nei mondi più lontani popolati da personaggi straordinari che stuzzicano lo spirito di avventura. Che bello poter leggere nel libro degli occhi di un bambino! È il testo più profondo e più completo per aiutare i grandi a comprenderne il comportamento e trarne l’insegnamento da offrire loro per vivere meglio in una società che ne riconosca il giusto valore.
L'autrice di questo lavoro, utilizzando la favola come chiave per aprire le porte del nostro mondo interiore, ripercorre un cammino costruttivo di insegnamento: abbracciando tutte le sfere dello scibile umano, parlando il linguaggio delle nostre emozioni più profonde, raccontando le nostre paure e le nostre fragilità.
Nell’opera, troviamo personaggi fantastici, ognuno di loro ha qualcosa da insegnarci su quello che siamo e su quello che potremmo essere. Infatti, esplorando i personaggi delle storie, incontriamo la profondità del nostro essere e della nostra esistenza che come specchi riflettono il nostro io interiore, facendoci scoprire sfaccettature e angolazioni non sempre visibili delle svariate situazioni che ci troviamo ad affrontare.
Credo che questo lavoro sia uno dei doni più belli che si possano offrire ai bambini, un vero e proprio patrimonio per la loro vita, dove l’esperienza e la fantasia personale si coniugano con l’arte socratica della “maieutica”, ovvero la capacità di far emergere la creatività innata in ciascuno di noi che aspetta solo di essere risvegliata. Un importante strumento pedagogico, da leggere insieme ai propri figli per poter condividere pensieri e dubbi.
Che dire allora di queste sorprendenti favole/racconto? Innanzitutto, che attraverso l’immaginario narrativo emerge la realtà di bambini, con propri bisogni, speranze, problemi, paure. In secondo luogo, che trovano libera espressione le diverse situazioni del loro vivere quotidiano: la fatica, a volte, nell’interagire con gli altri; la paura di essere esclusi e derisi; il desiderio di volere fare da soli; il trovarsi delle soluzioni autonomamente, senza chiedere aiuto; il timore di non riuscirci. Ma direi che, soprattutto, emergono inaspettate doti narrative, intrise di dolcezza, ironia, entusiasmo, spontaneità, altruismo. I personaggi sono a metà strada tra quelli delle favole tradizionali e quelli dei moderni cartoni animati.
Non voglio rovinare il piacere e la sorpresa dei lettori anticipando alcunché. Consentitemi di spendere solo poche parole per una mia considerazione personale: le favole sono servite e serviranno a vivere un mondo dove i sogni, le speranze e l’altruismo sono biglietti da visita per amare a fondo la vita che va tenuta e custodita come un preziosissimo quadro d’autore. Tutto questo, e molto di più, possiamo trovare nelle favole pubblicate in questo bel libro.
Non mi resta che ringraziare l’autrice per questo meraviglioso dono, frutto di un’altrettanta meravigliosa esperienza.
BIOGRAFIA DI GIOVANNA SBERNA
Giovanna Sberna nasce a Leonforte il 25 Febbraio 1970.
Laureata alla Kore di Enna in Psicologia Clinica, indirizzo criminologico, matura esperienza nella progettazione sociale, nell’orientamento scolastico e professionale e nella mediazione familiare.
Lavora per l’integrazione degli alunni disagiati per conto del comune di Leonforte e collabora come esperto consulente di orientamento con l’Università Kore di Enna.
E’ Presidente dell’Associazione di Solidarietà Familiare “IL Giardino Dei Gelsi” per la promozione dei diritti delle persone con svantaggio sociale e psichico e dell’Associazione di Protezione Animali “Dog House” che si occupa di promozione del benessere animale e della lotta al randagismo.
Coordina le attività del centro di aggregazione L’Approdo rivolto a minori e famiglie.
Progetta, monitora e valuta progetti di integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap e progetti di servizio civile nazionale.
L’ANGOLO DELL’APPROFONDIMENTO
Quante volte ci fermiamo a chiedere ad un bambino come si sente quando prende una nota a scuola o una punizione, quando viene deriso per una sua particolarità, quando qualcuno di importante nella sua vita va via o quando non riesce ad adeguarsi a talune regole? Spesso noi adulti tendiamo a dire a un bambino cosa va o non va fatto, ma poche volte ascoltiamo realmente cosa egli prova; molte volte non abbiamo tempo per fermarci con loro, ma molto più spesso, e questo è importante ammetterlo a noi stessi, la verità è che non è facile ascoltare le sofferenze e i disagi di un bambino. I bambini dovrebbero essere sempre felici e sereni, non dovrebbero conoscere il dolore e questo è ciò che tutti ci auspichiamo. Ma la realtà è che anche loro provano rabbia, delusione, tristezza, paura, solitudine, come noi adulti; per loro però è difficile contattare queste emozioni, perché non sono tangibili. Anche la gioia non è tangibile, certamente, ma se ne parla; quante volte chiediamo ai bambini “sei felice?” quando ottengono qualcosa che desiderano, e ciò permette loro di dare un senso a ciò che provano, riuscendo a collegare l’emozione ad un nome: felicità.
Ma quanta fatica ci costa chiedere ad un bambino “come ti senti quando gli amichetti ti prendono in giro?”, “quanto ti manca il tuo papà o la tua mamma?”, “quanto sei triste per non aver vinto la partita?”. Vorremmo non sentire il loro dolore, le loro difficoltà e fornir loro subito una soluzione. Ma se si salta la fase dell’ascolto, l’obiettivo non si raggiunge. Ecco che la favola, allora, può essere un ottimo mezzo per parlare con i bambini, in maniera indiretta, di tutto ciò che nella vita accade, fuori e dentro di loro, in modo da lasciarli liberi di esprimere emozioni, dubbi, domande, senza comunque sentirsi ‘sotto interrogatorio’. Se la favola, dunque, lascia spazio anche agli interventi del bambino, risulta essere uno dei mezzi più potenti per trasmettere insegnamenti fondamentali quali quelli trattati dalla nostra autrice. Leggendo ogni storia con attenzione e dedizione, il bambino che ascolta ha la possibilità di fare associazioni con la propria storia o la storia di altri bambini, con le proprie emozioni e con ciò che succede nel mondo, scoprendo così che si può parlare anche di ciò che lui ‘sente’ dentro di sé e che da solo non riesce a decifrare.
Un altro insegnamento fondamentale che si trae da ‘Book’, è l’importanza della lettura: il libro permette di fantasticare, di conoscere cose nuove, di riflettere, ma soprattutto permette ad ogni bambino di entrare in un contatto più profondo con se stesso, ed è solo conoscendo se stessi che si può vivere pienamente ogni esistenza.
Certamente l’avventura di Doroty si svolge in poche pagine; ma sono pagine che raccolgono concetti essenziali su cui lavorare, al fine di favorire una crescita serena ed equilibrata di ogni bambino… e non solo!
La favola è un ponte tra la realtà e la fantasia, tra l’adulto e il bambino; la favola ci permette di dialogare con i bambini ma, se usata bene, ci permette soprattutto di dar voce ai bambini e alle loro emozioni.
Dott.ssa Manuela Faiella
BIOGRAFIA DI MANUELA FAIELLA
Manuela Faiella nasce a Sulmona (AQ) il 4/10/1976.
Laureata alla Sapienza di Roma in Psicologia, specializzata nell'Età Evolutiva, è iscritta all'Ordine degli Psicologi della Regione Lazio; specializzanda in Terapia Sistemico-relazionale presso l'Accademia di Psicoterapia Familiare del dr. Andolfi, matura esperienza nella progettazione di corsi per la scuola rivolti ad alunni, insegnanti e genitori (orientamento scolastico/professionale, educazione alla salute; bullismo e cyberbullismo; disturbi dell'apprendimento); ha altresì esperienza in ambito legale come consulente tecnico di parte.
domenica 2 dicembre 2012
I Writer Magazine ( spazio alla poesia)
giovedì 29 novembre 2012
C O N C O R S O L E T T E R A R I O “C’è un altro gioco da inventare: far sorridere il mondo, non farlo piangere.”
Ho subito pensato al gruppo C.A.S. come autori possiamo fare poco per il sociale,ma scrivere lo possiamo fare.Possiamo consigliare al prof. Monti di cercare i soldi per la Sanità TOGLIENDOLI dalle spese militari dall’acquisto dei famigerati cacciabombardieri che costano quanto 10 o più ospedali.
- Il concorso letterario è organizzato dall’ associazione no profit Comitato autori per il sociale
- Obiettivo del concorso è promuovere la riflessione e il confronto su argomenti e tematiche attuali e fondamentali per la crescita dell‟individuo nella società, sensibilizzando i partecipanti e i lettori.
- Argomento della I edizione del concorso è “No alla guerra SI alla vita”.
Bando
- Indirizzo spedizione degli elaborati: autoriperilsociale@outlook.com
- Tema: No alla guerra SI alla vita
- La partecipazione è gratuita.
martedì 27 novembre 2012
Edizioni C'era una volta per il sociale.
Visitate la pagina all'interno del blog
lunedì 26 novembre 2012
I poeti contemporanei
Ma la poesia ha per sua natura la grazia di darsi ad ognuno, di condurlo nell’altrove della parola destinata a durare e del pensiero che rende chiari e colmi i giorni della vita.
Così, in questi libri in cammino, nei loro versi, nelle loro frasi, troveremo il molto che ci portavamo dentro inespresso, la vicinanza di chi rivelandosi ci rivela a noi stessi.
domenica 25 novembre 2012
Giornata mondiale contro la violenza sulla donna.
martedì 16 ottobre 2012
1000 VISITE AL MESE.GRAZIE
Ménage proibito....l'altro lato dell'amore
lunedì 15 ottobre 2012
I Writer Magazine ( spazio alla poesia)
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martedì 2 ottobre 2012
La rivalutazione dell'eros.
L'amore non è mai una relazione; l'amore è relazionarsi.
Viviamo in un epoca in cui la sessualità sta vincendo sull’eros. In effetti per notare la cosa basta rivolgere alle persone una semplice domanda : cos’è l’eros? Queste, quasi sicuramente, risponderanno dicendo “sessualità”.
Andiamo indietro nel tempo, “Eros” Dio dell’amore , nelle origini non era considerato divinità, ma pura forza ed attrazione: per Omero infatti rappresentava l'attrazione irresistibile fra due persone che può portarli a perdere la ragione.
Nella psicologia l’eros rappresenta un rapporto duale che ha alla sua base uno scambio emotivo di diversa intensità e durata.
L’eros dovrebbe far parte del quotidiano, soprattutto di una coppia, perfetta rappresentazione ne è Venere nella bilancia, segno della relazione per eccellenza. Ovviamente lo scambio deve avvenire a più livelli, emotivo, psicologico, affettivo e sessuale.
A contribuire alla mortificazione dell’eros, nel corso dei secoli, indubbiamente sono state le varie religioni, che, non lo hanno mai “predicato”, se non come peccato.
Oggi, che, ci siamo liberati, quasi del tutto, dei vari tabù e da false morali, stiamo andando incontro ad un altro grandissimo errore, dovuto alla “cattiva” interpretazione della libertà sessuale, quest’ultima ci porta infatti a confondere il sesso con l’eros, come spiegato inizialmente, infatti tante persone si trovano a vivere varie esperienze sessuali prive di quell’unione emotiva di cui l’eros è messaggero.
La sessualità senza eros, anche all’interno della coppia, diventa qualcosa di grezzo e di meccanico, mentre ciò che nutre l’anima e dunque appaga lo spirito, è la capacità di giungere ad un unione più profonda ed intima, capace di regalare, soprattutto, un piacere emotivo e non solo carnale, tutto ciò può giungere solo grazie alla condivisione di un’intesa che vada al di là di quella fisica e arrivi a toccare la sfera emotiva e sentimentale.









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