Questa notte sono stata con un altro uomo, forse nessuna donna
avrebbe il coraggio di dirtelo, per orgoglio, pudore, o per quel vago
senso di appartenenza all'altro che continua ad accompagnarci nel
tempo (anche quando l'altro non ci vuole più) e ci fa sentire in
colpa se diventiamo la donna di un altro.
Una volta ti
feci una promessa, ti dissi che tra di noi nulla sarebbe mai stato
taciuto, ed ecco che oggi la rispetto, anche se non fu siglata da un
sacramento, da una fede al dito o da un ciondolo a metà. Quella
promessa la feci al mio cuore e oggi,come ieri,continuo a parlarti
con lo stesso in mano.
E' iniziato
tutto per un mio capriccio, per dimostrare a me stessa che il mio
corpo poteva ancora essere attraente, se non per te, per un altro
uomo.
La bellezza è
un'arma a doppio taglio, a volte nel ferire chi la subisce uccide chi
la possiede. È un complesso armonico: immagine e essenza. Ma spesso
bellezza e intelligenza collidono anziché fondersi. Le donne belle e
intelligenti raramente sono armoniche. Difficilmente trovano un
equilibrio. Sempre "costrette" a stare sul piede di guerra,
a uccidere la propria immagine per affermare il proprio essere. Nella
vita mi è capitato di tutto, tranne che un uomo non mi trovasse più
attraente, come era accaduto a te. Volevo che mi desiderasse, che
impazzisse dalla voglia di avermi. Volevo far pagare a lui i conti in
sospeso con te.
Dopo cena lo invitai a salire da me per un drink, non
so neanche da dove mi uscì fuori tutta quella
intraprendenza..generalmente sono più impacciata con gli uomini,
tranne quando metto in atto i miei giochi di seduzione, ma era la
prima volta che non lo facevo al bancone di un bar o nella pista di
una discoteca e solo ed esclusivamente per attirare l'attenzione di
un altro.
Dopo il drink con una banale scusa lo spinsi verso la
camera. Portare un uomo in camera da letto è un gioco semplicissimo.
“Queste scarpe sono terribili. Adoro i tacchi a spillo, conferiscono
sempre un tocco di sensualità al vestito e di conseguenza
all'immagine. Ma devi sapere che sono terribili. Una sofferenza che
voi uomini non capirete mai. Ho bisogno di toglierle.” dissi mentre
mi recavo in camera da letto. Lui ovviamente mi seguì.
Posso?
Domando.
“Mettiti a tuo agio – risposi- mentre seduta sul letto
mi sfilavo la scarpa e iniziavo a massaggiarmi le gambe. “Ho i
muscoli tutti irrigiditi. Ti dispiace se mi distendo un po?” dissi.
Lui mi guardò stupito, non aveva mai visto in me la donna
intraprendente che ora si trovava davanti, ma nonostante ciò
continuò a vedere la vera donna che si trovava davanti. Nascondere
me stessa è un gran casino, potrei fare qualunque cosa, ma nulla
servirebbe a farmi apparire diversa da quella che sono. Mi distesi di
fianco sul letto e lui si mise accanto a me. Iniziò ad accarezzarmi
i capelli e a massaggiarmi la schiena. Ero immobile. Non collaboravo
né mi ritraevo. A un certo punto mi chiese se l'uomo che volessi li
in quel momento era lui e se lui stava facendo la cosa giusta o meno.
Rimasi in
silenzio, forse mi vergognai dell'idea perversa che durante la serata
aveva gironzolato per la mia testa e che che poi sul momento si era
affievolita. Quali parole avrei potuto usare per spiegare a un uomo
che lui era lì per pagare i conti di un altro? Di un altro che la
sera prima non era stato in grado di fare l'amore con me, solo perché
io lo amavo..e questo aveva cambiato le cose. Un semplice ti amo era
bastato per mandare all'aria 8 mesi, la complicità,l'armonia..i
sorrisi, lo stare bene insieme, mentre per me non era cambiato nulla
e il fatto che non mi amasse nella comune maniera non mi dispiaceva,
mi dispiaceva di più che non fosse più in grado di farlo in un
letto, perché un uomo e una donna sono realmente se stessi solo
quando fanno l'amore. Il corpo non può mentire, né palesare il
contrario. E se lui non riusciva più ad amarmi in un letto la nostra
storia era davvero giunta al capolinea. Come spiegarli tutto quello
che mi passava per la mente?
Mi alzai dal
letto e mi recai in salotto. Questa fu la mia risposta immediata. E
l'unica che fui poi in grado di dargli fu: giusto o sbagliato. Buoni
o cattivi. Ormai non conta..conta che ho voglia di andare a dormire.
Così con poca delicatezza lo misi alla porta.
Oh mi Dio da
quando gli uomini si chiedono se sia giusto o meno scoparsi una
donna? Mi sentivo uno schifo, incapace di scucirmi di dosso la mia
immagine da fanciulla innamorata e dai sani principi. Che stupida!
L'uomo che amavo non era riuscito a fare l'amore con me e gli uomini
che frequentavo mi portavano rispetto. Ma cosa se ne dovrebbe fare
una donna della stima di un uomo?
Io volevo amore.
(Amori (IN)versi)
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