(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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sabato 9 febbraio 2013

Book la parola ai lettori

A volere enucleare il cuore pulsante dell’intera opera, verrebbe in mente la prepotente verità che troneggiava anni fa sui muri di Catania: “Schiacciati dalla moltitudine, comunque ci distinguiamo per la diversità dei colori che rappresentiamo”. Book il libro parlante si sviluppa in dieci storie, dieci diversi sentieri da percorrere per vedere il mondo cui siamo abituati da più prospettive. Una fiaba per bambini e per adulti, dove la protagonista Doroty diventa la soggettività più pura che esplora e si scopre insieme agli altri protagonisti. Un modo inedito per incantare i bambini ed insegnargli qualcosa di nuovo, che poi tanto nuovo non è. La diversità, il concetto cardine tanto naturale quanto connaturato in ognuno di noi, manda finalmente in soffitta la vecchia principessa che a furia di aspettare di essere salvata da un aitante principe (e per carità: basta con certi orribili tutù azzurri e pennacchi bianchi), resta inerme chiusa nella torre, rovinando perdutamente la concezione sull’amore e sugli uomini di tante bambine (molte delle quali ormai donne). Finalmente, la realtà con i suoi spigoli, sposa l’immaginario per spiegare ai bambini come davvero funziona il mondo. Il tutto senza allarmismi, ma con tanta freschezza ed ingenua sensibilità, gli ingredienti giusti che proprio i bambini forniscono a iosa. Nel libro, diversità e normalità coincidono profondamente. Nessun eroe che uccide la fragilità umana, perché proprio l’accettazione di questa, il prenderne consapevolezza, diventa l’estremo punto di forza.

Dall'articolo su Vivi Enna


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