(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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venerdì 8 febbraio 2013

Book la parola ai lettori, pensiero di Paolo Volpi

BOOK IL LIBRO PARLANTE di Rosa Maria (Edizioni C'era 1 Volta):

BOOK IL LIBRO "CANTANTE", bisognava intitolarlo!
Tutti quei simboli di inchiostro nero che ne riempiono le pagine, infatti, non sono parole, ma note musicali.
È una melodia, una soave e dolcissima melodia che, attraverso la mente di chi legge, arriva diretta al cuore e, da questo, scivola ancora più giù, sempre più giù, fino a raggiungerne la parte più intima, più sensibile, più profonda, più vulnerabile: l'anima.
In questo libro, o meglio, in questo "spartito" non esiste "nota" che sia stata messa lì a caso e non esiste pausa che non porti a riflettere.
Onore al merito, Rosa Maria! Davvero!
Mi ha colpito, tra l'altro, quella delicatissima alternanza di ruoli che l'autrice assume: da genitore ad insegnante e da insegnante a genitore. Rosa Maria è talmente brava e veloce nell'indossare l'una e l'altra veste, da renderne impossibile l'identificazione. Cosa, questa, straordinariamente utile per i suoi bambini i quali, convinti di parlare "semplicemente" con la mamma, si ritrovano, invece, a ricevere delle importantissime e fondamentali lezioni di vita.
Concludo, dicendo che nella mia vita burrascosa e piena di insidie mi sono ritrovato ad andare in analisi per risolvere certi problemi e sciogliere sconosciute paure.
Se avessi letto prima il libro di Rosa Maria, avrei speso molto meno e, circa me stesso, avrei capito molto di più.

Con ammirazione sincera,
Paolo Volpi.



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