(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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mercoledì 20 giugno 2012

Orologio (incipt)

Stasera osservavo l’orologio, ho riflettuto sul fatto che abbiamo un tempo biologico ma non un tempo per ogni cosa, come spesso tentiamo a credere.
Abbiamo il tempo per tutto, in quest’arco di tempo, non è mai presto e non è mai troppo tardi, il tempo è solo tempo.
Le lancette se le osserviamo bene scorrono sempre in senso orario, oggi il loro ticchettio mi stava snervando, e poi più le osservavo più mi dicevo che era troppo tardi ormai, dopo un po’ ho riflettuto sul fatto che non mi ero mai arresa davanti a niente e dunque non lo avrei fatto neanche davanti al tempo, sono salita su di una sedia e ho preso quel maledetto orologio nelle mani, ho afferrato le lancette e ho iniziato a portarle indietro, ecco mi son detta ora che il tempo è indietro sono esattamente in perfetto orario, e sono tornata da te, questa volta per restare se tu lo vorrai.
Per te ho capovolto il passato e il futuro, ora abbiamo un presente, che te ne pare? E’ il nostro tempo?



(Rosa Maria)
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