(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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martedì 19 giugno 2012

Certe notti...

Ci sono notti cosi,  come questa, di sospiri e di ricordi, una canzone ,sempre la solita,  la nostra.
Che strano chiudere gli occhi e sognare attimi già vissuti, mi viene spontaneo chiedermi se siano più sogni o realtà.
Ricordo l’ultima volta che abbiamo fatto l’amore, è stata una delle più belle, per la prima volta quella notte ci siamo amati e odiati, presi e lasciati, ci siamo graffiati la pelle sotto quelle lenzuola , fino a finire sfiniti in un abbraccio, sentivo il tuo cuore battere, per un’istante ho come avuto l’impressione che riuscissi ad amarmi, ad amarmi davvero, al di là di quel letto.
Ma l’amore è cosi, non si sceglie, è lui a scegliere.
Mia madre pensa che non si possa amare qualcuno che non ci ama, io non credo sia cosi, continuo a scindere l’amare dall’essere amati.
L’amore è qualcosa di incondizionato, nasce da un cuore in grado di amare senza superbia, senza la pretesa di essere amati.
Non ti avrei amato di più se tu avessi fatto altrettanto e non ti ho amato di meno per il fatto che non lo facesti.
Ora  ti scrivo, non so neanche perché lo sto facendo, questa lettera non partirà mai, è una di quelle lettere la cui unica destinazione è in fondo a un cassetto chiuso e negli scantinati più nascosti dell’anima.
Non capiremo mai l’importanza delle parole, fino al giorno in cui queste non ci verranno meno.
Hai mai pensato alle cose che non mi hai detto? Magari anche tu qualche volta avresti voluto dirmi qualcosa, si dev’essere cosi, me lo hanno confessato in silenzio le tue labbra, a volte dice più un bacio di quanto non possa dire un discorso, anche uno di quelli ben fatti.
C’è una cosa che non mi hai mai detto, non hai voluto, allora fingerò di non saperlo, lo fingerò per tutta la vita se questo è quello che vuoi, mi basta sapere che il mio cuore conosce l’altra verità, mi accontento di poco, di una sola certezza, la mia, me ne ricordo tutte le volte che osservo  la luna, o al mattino quando il sole si posa sulla mia pelle, il suo è molto di più di un raggio, per me il sole e la luna sono un nostro messaggio.

(Rosa Maria)

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