(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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martedì 21 maggio 2013

Le parole hanno un grande valore, per questo non andrebbero né sprecate né buttate....Non riuscendotele a dire ho buttato giù una lettera, come sono solita fare. Mi sto domandando se avrei fatto, o meno, bene a dirtele...Sì, proprio cosi,mi sto domandando se le avresti capite...Le parole profonde racchiudono in sé un grande significato.Pesarle è difficile. La loro unità di misura non è conosciuta a tutti, cosi i molti gli attribuiscono un peso errato: quello sociale...Conosci la gente e le loro "fisime": stupide fissazioni...Sono cosi mediocri. C'è la bellezza (esteriore), ci sono i soldi, le auto, i vestiti firmati, la posizione sociale, la carica ricoperta e tante altre stupidaggini....Sono unità di misura a me sconosciute ma molto comuni...o comuni ai molti...Pensa: la stessa gente che ieri mi guardava quasi con "tenerezza" (per usare un termine delicato), perché servivo ai tavoli e lavoravo in locali più o meno fatiscenti, oggi abbassa lo sguardo e mi si rivolge dandomi del lei...Io sono la stessa di ieri.... La mia è solo una favola da Cenerentola moderna.....e tu guardandomi negli occhi chi vedi ?Cenerentola in abito da sera o quella dietro i fornelli? Sono entrambe.... perché, al contrario di quello che i soliti molti pensano,essere donna è avere stile a prescindere da quel che si indossa e da quel che si fa....Io sono quella di ieri, quella di oggi e domani sarò ancora cosi...
Le parole che non ti ho detto le ho messe nero su bianco, perché la poesia unisce ciò che il silenzio divide.
Sai pesare le parole?


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