(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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mercoledì 13 febbraio 2013

Rosa Maria. Scrittrice: Addio ginocchia sbucciate nell’era del tridimensio...

Rosa Maria. Scrittrice: Addio ginocchia sbucciate nell’era del tridimensio...Mi ricordo montagne verdi, e le corse di una bambina” cantava Marcella Bella nel lontano 1972, parole che nell’imaginario di ognuno di noi aprono un varco su quello che era la fanciullezza  un tempo, le corse in bicicletta, le ginocchia sbucciate, i pomeriggi passati a giocare a nascondino e a rincorrersi qua e la per le vie del quartiere. Oggi la modernità ha raso al suolo quelle montagne verdi e ha costruito strade senza nessuna via per la fantasia.
Addio ginocchia sbucciate e gomiti insanguinati, i bambini di oggi lasciano in garage la bicicletta e passano le giornate tra tv e videogames, ma se i primi facevano male i secondi a lungo andare non saranno nocivi?

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