(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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domenica 20 gennaio 2013

Goccia e oceano..


Era trasparente come l’acqua, riuscivo a riflettermici al punto di scorgere me stessa limpidamente, ma quando toccavo il suo corpo non riuscivo ad afferrarlo, proprio come avviene con l’acqua, un attimo dopo non era più tra le mie mani. C’era qualcosa di mistico che accompagnava i nostri incontri, quando  facevamo l’amore mi immergevo negli abissi e facevo fatica a riemergere. Riuscivamo a fluire l’uno nell’altro, goccia  e oceano, ma non riuscivamo a stare a galla. Tutto nasceva e moriva nello stesso istante in cui i nostri corpi si toccavano, come un’onda che arriva impetuosa sullo scoglio e la muore. Poco distante da noi c’era un isolotto, un piccolo paese su cui ma non siamo potuti approdare, non c’era posto per gli amori sbagliati. Cosi un bel giorno decisi di immergermi oltre e andai alla deriva; dopo tanto nuotare trovai il mio angolo di mondo: la scrittura, capii che era l’unico luogo in cui potevo essere me stessa e scrivere la mia storia senza che l’inchiostro del pregiudizio ne sporcasse le pagine.




(© Rosa Maria )
       
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