(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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mercoledì 11 luglio 2012

In compagnia di me stessa.

Ho scelto di stare da sola, almeno so di esserlo, non ne ho l’impressione.

C’è una strada che porta alla luce, è quella della verità, ho scelto d’imboccarla, se avessi scelto quella dell’illusione sarei giunta ad un vicolo cieco.

Ho sempre avuto l’impressione che tu di me abbia amato l’immagine e l’idea che questa prospettava, ma mai la donna che vi si celava dietro.
Quando ho smesso d’illudermi ho iniziato a vivermi, e ho scoperto che non ero poi cosi terribile come sembravo, andavo semplicemente vissuta, in ogni mio aspetto, per questo mi sono incamminata verso la verità e sono andata incontro a me stessa.

Cosa avrei fatto una volta giunta in una stanza buia? Avrei aspettato un uomo che non sarebbe mai arrivato, mai del tutto, se non per tenermi compagnia qualche ora e poi lasciarmi li, nel buio, con il mio vuoto, con le mie paure, no ho preferito vivermela la mia solitudine, e alla luce, cosi che faccia meno paura.

 (Rosa Maria)




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