(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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lunedì 9 luglio 2012

Amo mettere in discussione l'indiscutibile...

Amo mettere in discussione l’indiscutibile.
Ho scritto vuoto d’amore perché ci sono miti che vanno sfatati e leggende metropolitane che vanno smentite, ma soprattutto perché c’è un’immagine della donna che va rivalutata.

Negli anni la femminilità, la sensualità,la sessualità, l’immagine e i ruoli inerenti la donna sono stati spesso messi in discussione, l’essere donna, mamma e compagna nella vita, e l’essere donna compagna e amante in camera da letto, ho voluto dunque mettere a nudo sentimenti ed emozioni in ogni suo aspetto.
Purtroppo mi sono resa conto, vivendolo sulla mia pelle, che nei paesi siciliani, e non solo, vige una mentalità retriva che, attribuendo alle donne il ruolo di depositarie dell’onore familiare, in ossequio ad antichi usi e costumi, di fatto ne limita la libertà personale, arrivando perfino a volte a condizionarne l’intera esistenza.
Le persistenze inerenti alla questione dei ruoli femminili condizionano pesantemente, con la loro forza d'inerzia, gli strati più profondi di contesti almeno apparentemente in evoluzione.

La femminilità e la sensualità sono parte della donna e dunque della mamma, perché mamma è donna, i due ruoli coesistono, sono complementari, l’uno non può in alcun modo precludere l’altro, nonostante spesso si tenti di delimitarne la coesistenza, negli ambienti sociali e anche in quelli lavorativi che spesso non tutelano quest’ultima.

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