Amo mettere
in discussione l’indiscutibile.
Ho scritto
vuoto d’amore perché ci sono miti che vanno sfatati e leggende metropolitane
che vanno smentite, ma soprattutto perché c’è un’immagine della donna che va
rivalutata.
Negli anni
la femminilità, la sensualità,la sessualità, l’immagine e i ruoli inerenti la donna sono
stati spesso messi in discussione, l’essere donna, mamma e compagna nella vita,
e l’essere donna compagna e amante in camera da letto, ho voluto dunque mettere
a nudo sentimenti ed emozioni in ogni suo aspetto.
Purtroppo mi
sono resa conto, vivendolo sulla mia pelle, che nei paesi siciliani, e non
solo, vige una mentalità retriva che, attribuendo alle donne il ruolo di
depositarie dell’onore familiare, in ossequio ad antichi usi e costumi, di
fatto ne limita la libertà personale, arrivando perfino a volte a condizionarne
l’intera esistenza.
Le
persistenze inerenti alla questione dei ruoli femminili condizionano
pesantemente, con la loro forza d'inerzia, gli strati più profondi di contesti
almeno apparentemente in evoluzione.
La
femminilità e la sensualità sono parte della donna e dunque della mamma, perché
mamma è donna, i due ruoli coesistono, sono complementari, l’uno non può in
alcun modo precludere l’altro, nonostante spesso si tenti di delimitarne la
coesistenza, negli ambienti sociali e anche in quelli lavorativi che spesso non
tutelano quest’ultima.
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