(Questo è un diario che scrivo in preda agli stati d'animo, sono ammessi i "refusi" non le critiche sterili...Questo è il mio mondo parallelo.... Accomodatevi senza far rumore)

L’inchiostro è silenzioso solo il foglio può udirlo. Lui non vede me legge il mio io.
"Scrivere è un bisogno intimo e personale che nasce dal desiderio di proiettare se stessi in una dimensione che non sia solo la propria, ma parte di un contesto universale. Pubblicare, invece, nasce dal bisogno di donare al mondo quella parte di sé che ne è l'anima, o che dovrebbe esserlo, in contesto universale in cui non esiste il singolo ma i molti, in cui il valore principale dovrebbe essere la versatilità del singolo nel multiplo."
E sarò sbagliata, come tutti quelli che hanno osato essere diversi, o semplicemente sono riusciti ad essere se stessi....
L’essere non è altro che la presa di potere del sentire sul pensare…..Ho sempre provato pena per quelle anime che si sono lasciate vivere senza mai viversi....(Rosa Maria)


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lunedì 25 giugno 2012

Stella

Si dice che tutti abbiamo una stella, stanotte mi sono affacciata alla finestra e ne ho scelta una.
La più piccola, la meno brillante,  doveva proprio essere lei la mia.
Lei come me brillava di luce propria e le altre stelle invidiose per  dispetto avevan fatto gruppo lasciandola in disparte, ma lei aveva una luce sua, solo sua.
Mi è saltata all’occhio subito, sarà che ho la vista aguzza, sarà che era la mia stella , o sarà semplicemente che ho guardato al di là di tutte quelle luci che si riflettevano l’un l’altra e brillavano di riflessi condivisi.
Ho una mia luce, piccola e tenue, ci tengo a tenerla allo scuro da un riflesso che non è il mio, le altre stelle saranno più lucenti ma di bagliori spenti.
Tu quella luce tenue non hai mai voluto vederla, il solo pensiero di poterla amare ti ha sempre fatto paura, perché avrebbe significato mettersi in un angolino buio del mondo al di fuori di tutti quei fuochi che fanno tanto fumo ma non riscaldano.

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